Pane chetogenico tipo baguette, una di quelle alternative che preparo quando ho voglia di pane ma voglio restare low carb
Ho tolto la farina ma non rinuncio al pane, così posso mangiarlo anche tutte le sere: buono, sano e con meno di 5 grammi di carboidrati!
Questo pane chetogenico tipo baguette è una di quelle ricette che secondo me hanno senso quando si cerca un’alternativa al pane classico, ma senza aspettarsi per forza il filone del panificio. Lo dico subito, così siamo onesti: non è una baguette tradizionale, non ha quella mollica ariosa né quella crosta identica a quella fatta con la farina di frumento. Però, come pane low carb, compatto, saporito e molto pratico da affettare o farcire, funziona davvero bene.
La cosa interessante è che dentro ci sono farina di mandorle, cocco, lino e psillio, quindi il risultato è più ricco di fibre, più saziante e anche abbastanza versatile. Io lo vedo bene a colazione salata, per accompagnare un pasto oppure per fare dei panini un po’ diversi dal solito.
Tempi
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 45-50 minuti
Totale: 55-60 minuti
Porzioni
8 fette
Valori nutrizionali
I valori sono indicativi, perché possono cambiare un po’ in base alla dimensione finale del pane e agli eventuali semi aggiunti sopra.
Per 100 g
Calorie: circa 265 kcal
Proteine: 10 g
Carboidrati: 6 g
Grassi: 20 g
Fibre: 13 g
A porzione
(calcolata su 8 porzioni)
Calorie: circa 150 kcal
Proteine: 5,5 g
Carboidrati: 3,5 g
Grassi: 11 g
Fibre: 7 g
Ingredienti
100 g di farina di mandorle
30 g di semi di lino dorati ridotti a farina
40 g di farina di cocco
20 g di bucce di psillio
250 ml di acqua tiepida
3 albumi
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo per salati
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale q.b.
Facoltativo per la superficie
tuorlo per spennellare
semi a scelta
Preparazione
1. Per prima cosa metto in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: la farina di mandorle, la farina di lino, la farina di cocco, lo psillio, il lievito e un po’ di sale. Mescolo bene così si distribuiscono in modo uniforme.
2. Aggiungo l’acqua tiepida e l’olio extravergine d’oliva, poi inizio a lavorare il composto con un cucchiaio o una spatola.
3. Unisco anche gli albumi e continuo a mescolare finché l’impasto prende corpo. All’inizio sembra un po’ strano, quasi troppo umido o irregolare, ma è normale: con lo psillio si compatta abbastanza in fretta.
4. Quando ottengo un impasto compatto e lavorabile, gli do una forma allungata, tipo baguette, e lo trasferisco nello stampo apposito. Se non ce l’ho, posso usare anche una teglia rivestita con carta forno, cercando di modellarlo il meglio possibile.
5. Se voglio una superficie più bella, lo spennello con un po’ di tuorlo e aggiungo sopra semi a scelta, di girasole, sesamo, zucca, ecc.
6. Cuocio in forno statico a 170°C per 45-50 minuti, finché il pane è ben cotto e la superficie risulta asciutta e leggermente dorata.
7. Una volta pronto, lo lascio raffreddare bene prima di tagliarlo. Questo passaggio è importante, perché appena sfornato è più delicato e ancora un po’ umido all’interno.
Per me questo è uno di quei pani alternativi che hanno senso se li prendi per quello che sono: non una baguette classica, ma un pane chetogenico saziante, pratico e diverso dal solito. E una volta freddo, soprattutto se lo tosti leggermente, secondo me dà il meglio di sé.

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